European Innovation Scoreboard 2021

European Innovation Scoreboard 2021

A che posto è l’Italia in Europa per innovazione quest’anno? L’EIS 2020 classificava il nostro Paese al 18° posto fra i 27 Stati membri (nel report del 2020 lo UK veniva escluso per la prima volta per effetto della Brexit), identificandolo come innovatore moderato all’interno di un range di quattro livelli di innovazione. E quest’anno l’Italia avrà recuperato terreno o peggiorato la sua posizione?

Fai con me il consueto test: segna su un foglietto il tuo personale pronostico: da 1 a 27, a che posto inseriresti l’Italia? Poi leggi questo articolo e scopri di quanto sottostimi o sovrastimi l’Italia che innova.

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COS’È L’EUROPEAN INNOVATION SCOREBOARD 2021

“Il quadro europeo di valutazione dell’innovazione (EIS) annuale fornisce una valutazione comparativa del rendimento degli Stati membri dell’UE e di alcuni paesi terzi nel campo della ricerca e dell’innovazione nonché dei punti di forza e di debolezza dei loro sistemi di ricerca e innovazione. I paesi si servono di tale quadro per stabilire in quali settori sono chiamati a concentrare gli sforzi al fine di rafforzare il loro rendimento innovativo.

La relazione EIS 2021 è la prima edizione pubblicata per la quale è stato utilizzato il quadro di misurazione riveduto, che comprende nuovi indicatori riguardanti la digitalizzazione e l’innovazione sostenibile. Tutti i risultati relativi all’UE riguardano gli attuali 27 Stati membri. La maggior parte dei dati utilizzati nella presente relazione non è abbastanza recente da cogliere l’impatto della pandemia di COVID-19.”

DATI DI BASE PER L’EIS 2021

L’EIS 2021 è stato rilasciato il 21 giugno 2021.

La maggior parte degli indicatori del rapporto, però, non coglie ancora gli effetti della pandemia vissuta, in quanto si basa prevalentemente su dati del 2018, e del 2019: solo per poco più del 20% degli indicatori erano disponibili i dati del 2020.

Ci tocca aspettare per capire meglio il rendimento dell’Italia post Covid-19, ma possiamo comunque ottenere informazioni di valore per comprendere alcune evoluzioni importanti accadute fra il 2014 e il 2021, sia esaminando il trend dei dati italiani, che comparando le nostre performance rispetto agli altri Paesi dell’Unione nello stesso periodo.

METODOLOGIA DELL’EIS 2021: NOVITÀ RISPETTO ALL’EIS 2020

Per analisi approfondite su dati, fonti e metodi, si rimanda ai documenti ufficiali, ciononostante sarà evidenziata di seguito una sintesi delle variazioni intervenute nei criteri di analisi rispetto all’anno scorso. Qui l’articolo sull’EIS 2020 completo di definizioni degli indicatori e delle attività.

L’European Innovation Scoreboard è innanzi tutto una guida per stabilire in quali settori ciascun Paese membro è chiamato a concentrare gli sforzi per rafforzare il proprio rendimento innovativo, dunque ogni anno intervengono degli aggiustamenti che rendano possibile monitorare in modo più preciso le tematiche al centro delle direttive e normative più recenti, nonché dei finanziamenti comunitari.

Quadro di misurazione principale rivisitato

In quest’edizione il quadro di misurazione principale ha subìto alcune rivisitazioni per accendere il focus su digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

L’EIS 2021 punta lo sguardo sulle stesse 4 attività principali considerate nel 2020 (Condizioni quadro, Investimenti, Attività di innovazione, ed Effetti), ma è stato ampliato il panel di indicatori e dimensioni come mostra la tabella sottostante:

Ciascuna attività conta ora 8 indicatori, per gli indicatori esistenti sono stati applicati alcuni miglioramenti metodologici, appaiono 6 nuovi indicatori, 5 sono stati cambiati, ed uno è stato eliminato.

Indicatori di contesto addizionali

Sono stati introdotti due set di indicatori di contesto nuovi:

  • Profili di innovazione: sette indicatori per le percentuali di diversi tipi di imprese innovative e non innovative (PMI con innovazioni di prodotto o di processo in-house, PMI che sviluppano innovazioni ma non in autonomia, innovatori attivi senza alcuna innovazione introdotta, non-innovatori con potenziale per innovare, non-innovatori senza disposizione a innovare)
  • Indicatori dei cambiamenti climatici: tre indicatori che misurano il rendimento innovativo in relazione a indicatori riguardanti i cambiamenti climatici (ad es. il tasso d’impiego di materiale riciclato).

Valori soglia tra i gruppi di rendimento adeguati al rialzo

Gli Stati membri restano classificati in quattro diversi gruppi di rendimento in base al punteggio medio del loro rendimento innovativo (SII), ma quest’anno le soglie di tre gruppi sono state innalzate, di fatto lasciando invariata solo la soglia dei best performer, i leader dell’innovazione.

Tale modifica è stata applicata per tenere conto della crescita media del rendimento dell’UE di 12,5 punti percentuali fra il 2014 e il 2021.

I raggruppamenti figurano oggi così:

  1. Innovation leaders: performance superiore al 125% della media EU,
  2. Innovatori forti: performance fra il 100% e il 125% della media EU,
  3. Innovatori moderati: performance fra il 70% e il 100% della media EU,
  4. Innovatori emergenti: performance sotto il 70% della media EU.

Con l’innalzamento della soglia di appartenenza, l’ultimo gruppo ha cambiato anche nome: gli Stati che registravano un rendimento inferiore al 50% della media europea erano identificati come Innovatori modesti, oggi un Paese con tali performance rientra nella categoria degli Innovatori emergenti.

INDICE DI INNOVAZIONE SINTETICO (SII) DEL 2021 DEI PAESI EUROPEI

Se prendiamo come riferimento le performance dell’anno 2014, possiamo osservare il trend dei 27 Stati membri, ossia UK escluso, e dell’intera comunità europea (di seguito EU27).

RENDIMENTO INNOVATIVO EUROPEO 2021

Il rendimento medio europeo nel 2021 si è assestato sul 112.5% circa delle performance registrate dalla comunità nel 2014 (anno base).

RENDIMENTO INNOVATIVO ITALIANO 2021

Il rendimento italiano nel 2021 è ancora sotto la media europea ed è pari al 96% della media EU 2021. Questo risultato è analogo a quello rilevato dal rapporto EIS 2020, ma quest’anno la distanza fra Bel Paese e UE appare nettamente accorciata*.

Ciò si spiega anche guardando l’indice di innovazione sintetico dell’Italia del 2021, rispetto alla media EU del 2014: è pari al 108%, con uno scarto negativo cioè di 4,5 punti percentuali; ciò vuol dire che nel settennio 2014-2021 l’Italia è cresciuta, ma meno di quanto abbia fatto mediamente la comunità europea nello stesso lasso di tempo.

Italia, primo Paese fra gli innovatori moderati

All’interno del gruppo di appartenenza, però, si osservano alcune evoluzioni molto positive dell’Italia in termini di innovazione. Per gli innovatori moderati, la performance è cresciuta continuamente dal 2014, con un tasso di accelerazione nel 2019.

Comparato al 2014, la performance media dei moderati è migliorata di 16 punti percentuali, che è l’incremento più alto avvenuto fra tutti i raggruppamenti. Il gap di prestazione con gli innovatori forti è stato significativamente ridotto nel tempo, portando a performance convergenti fra i due gruppi.

In particolare, il rendimento è cresciuto per quattro innovatori moderati, e per essi si è registrato un forte miglioramento: sopra i 25 punti percentuali. Fra questi quattro Paesi, figura anche l’Italia, che ha accelerato più che mai fra il 2019 e il 2021, portando a +26,1 punti percentuali l’incremento della sua performance generale.

*in realtà non possiamo comparare i dati, ma più avanti vedremo che su qualche indicatore è sempre possibile un confronto puntuale.

 

PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA DELL’ITALIA CHE INNOVA

Analizzando i punteggi relativi a quelli dell’Europa del 2021, si evidenziano:

European Innovation Scoreboard 2021 - Quadro di misurazione
Quadro di misurazione dell'EIS 2021 - SII IT vs. EU

Punti di forza

Ci comportiamo da Leader dell’Innovazione se guardiamo le percentuali di PMI che innovano prodotti e processi, e registrano disegni e modelli a livello europeo; come l’anno scorso, le nostre aziende si rivelano il nostro fiore all’occhiello su più indicatori e siamo finalmente diventati anche capaci di collaborare.

Queste capacità si sono riflesse molto positivamente sia sull’occupazione che sugli impatti sull’ambiente: in particolare, siamo diventati molto bravi a sfruttare meglio le nostre risorse.

Anche la penetrazione della banda larga merita una menzione: non siamo ancora a livelli soddisfacenti, ma registriamo una crescita di circa +20 punti percentuali vs. anno precedente.

Punti di debolezza

Nota fortemente dolente, come già registrato con l’EIS 2020, è il livello di educazione terziaria dei nostri giovani. L’indicatore sintetico italiano è il 25% di quello europeo, lievemente sceso rispetto all’anno scorso (-0,3 punti percentuali).

Come già sottolineato nei commenti al report dell’anno scorso, questo dato non porta con sé alcuna considerazione piacevole per il futuro, tanto più che, novità dell’European Innovation Scoreboard 2021, quest’anno si osserva il grado di digitalizzazione del Paese. Quest’ultimo, fatta eccezione per la penetrazione della banda larga già misurata nei precedenti quadri, rivela che rispetto alla media europea solo il 59% degli italiani fra i 16 e i 74 anni ha capacità digitali.

C’è ancora molta strada da fare, mentre il nostro governo tenta di guidare la transizione digitale del Paese anche a fronte di ingenti aiuti monetari comunitari (vedi PNRR).

A ciò aggiungiamo che la spesa in Venture Capital, già non di rilievo l’anno precedente, continua diminuire, seppure lievemente, e rappresenta l’indicatore peggiore nel quadro italiano dopo l’indice di educazione terziaria e la mobilità delle risorse umane nel settore Scienza e Tecnologia. Questo si traduce in speranze deboli per le nostre start-up.

A CHE POSTO È L’ITALIA IN EUROPA PER INNOVAZIONE NEL 2021?

Concludendo, anche quest’anno possiamo divertirci a stilare una classifica globale per Summary Innovation Index relativo decrescente: scopriamo così che l’Italia risulta al 12° posto per innovazione nell’Europa dei 27 Stati membri, risultando la più performante fra i Paesi innovatori moderati, con una più breve distanza dalla media europea.

Ranking europeo dell’innovazione 2021 - EIS 2021
Ranking europeo dell’innovazione 2021 – Calcolato come Indice Sintetico dell’Innovazione relativo a quello dell’EU nel 2021

I leader dell’innovazione sono: Svezia, Finlandia, Danimarca e Belgio, poiché presentano un rendimento innovativo superiore al 125% della media dell’UE.

Gli innovatori forti sono: Paesi Bassi (ex leader), Germania, Lussemburgo (ex leader), Austria, Estonia, Francia, Irlanda. Il loro rendimento innovativo è inferiore a quello dei leader, ma superiore o pari a quello medio europeo.

Gli innovatori moderati sono: Italia, Cipro, Malta, Slovenia, Spagna, Cechia, Lituania, Portogallo, Grecia.

Gli innovatori emergenti sono: gli altri stati UE con rendimento innovativo inferiore al 70% della media della comunità.

Ogni paragone con i precedenti rapporti EIS cade

Le asticelle d’ingresso fra gli innovatori moderati e gli innovatori forti sono state alzate, traducendosi in criteri maggiormente restrittivi per le prestazioni richieste per rientrare nel Gotha degli innovatori europei.

Come anticipato all’inizio di questo articolo, inoltre, sono intervenuti miglioramenti metodologici degli indicatori esistenti e nuovi indicatori sono stati considerati.

È bene che i report analitici migliorino nel tempo metodologie e quantità misurate, per poter meglio assolvere al loro scopo. Ma ci auguriamo che l’EIS non subisca nel futuro ulteriori variazioni rilevanti, perché rischia esattamente il contrario, non fornendo più la guida per cui è nato: poter confrontare i numeri da un anno all’altro consente di individuare i trend in atto nel tempo grazie alle nuove manovre governative.

Un possibile trend per i rendimenti dell’innovazione dell’Italia 2020-2021

A questo scopo ho voluto analizzare tutti gli indicatori rimasti invariati, che sono puntualmente comparabili non essendo stati né modificati nella misura, né nella metodologia, e attingono alla medesima fonte dell’anno prima.
Di seguito la tabella comparativa dei loro valori.

Quadro di misurazione 2021 vs 2020 - EIS 2021
NEW (indicatore nuovo), MOD (indicatore modificato), NC (non confrontabile)

Su 32 indicatori, 20 sono rimasti invariati. Il 60% di questi è migliorato, e il 50% dei nuovi ha caratteristiche da leader dell’innovazione o da innovatore forte.
Tutto sommato, possiamo affermare che l’Italia, al 12mo posto per innovazione fra i Paesi europei nel 2021, ha registrato un netto miglioramento rispetto all’EIS 2020.

“As we will emerge from the pandemic, innovation will be key for the success of our digital and our green agenda.”

Ursula von der Leyen, President of the European Commission

Come ha detto la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen,

“Appena emergeremo dalla pandemia, l’innovazione sarà la chiave per il successo della nostra agenda digitale e green.”

L’Italia avrebbe tutte le carte in regola per aspirare ad essere quantomeno un innovatore forte, se solo fosse meno refrattaria a comprendere un’evidenza che balza all’occhio di qualsiasi analista.

Le nostre PMI erano e sono rimaste il nostro fiore all’occhiello, ed hanno fatto sforzi di collaborazione come non erano abituate a fare.

Quando si ha un obiettivo cruciale da raggiungere occorre focalizzarsi su una cosa sola, allora basterebbe agire per far crescere la dimensione dell’innovazione Risorse umane, che trainerebbe con sé in crescita anche l’indicatore delle Persone con capacità digitali, e a parità di ogni altra condizione, il gioco sarebbe vinto.

Allora dove agire subito? La risposta è tanto banale quanto inascoltata.

Finché l’investimento nel settore pubblico, penso in primis a quello nell’istruzione superiore, resterà fortemente sotto quello medio europeo, ai livelli di performance degli innovatori emergenti, le speranze resteranno basse.

SII IT vs. EU27

Pensate a quali meravigliosi risultati potremmo giungere, se le risorse umane del nostro Paese fossero capaci di decuplicare gli effetti della singolare iniezione di liquidità del PNRR.

REGIONAL INNOVATION SCOREBOARD 2021

Il Regional Innovation Scoreboard (RIS) è l’estensione regionale dell’European Innovation Scoreboard. Fornisce una valutazione comparativa delle prestazioni dei sistemi dell’innovazione attraverso 240 regioni, come in figura.

Il RIS 2021 segue la stessa metodologia revisionata come nell’EIS 2021 e usa dati per 240 regioni attraverso l’Europa per 21 dei 32 indicatori usati nell’European Innovation Scoreboard 2021. 

Qui è possibile visionare il posizionamento per rendimento in innovazione delle singole regioni italiane, rispetto allo stesso raggruppamento utilizzato per gli stati membri, a meno di una ulteriore suddivisione in tre range per ciascun gruppo.

Come si è posizionata la tua regione?

 

 

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